Come si è evoluto il settore alberghiero nel 2018?

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Nel corso del 2018 il settore alberghiero si è adeguato a considerevoli sviluppi sociali e tecnologici. Gli hotel indipendenti hanno registrato prestazioni eccezionali nelle aree principali, anche se la battaglia per le prenotazioni dirette è ancora aperta. In ambito tecnologico si è assistito all’avvento degli assistenti vocali realizzati su misura per gli hotel, nonché delle nuove tecnologie blockchain. Argomento di punta è stato quello della sicurezza digitale: le minacce fisiche e online hanno messo in luce i rischi posti dal cambiamento tecnologico. Nella gestione degli hotel, grande importanza è stata data ai temi della sicurezza del personale e della sostenibilità ambientale.


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Continua a leggere per scoprire quali sono stati i principali sviluppi del settore alberghiero nel 2018:

Marketing e distribuzione

Il successo degli hotel indipendenti

Nel 2018 gli hotel indipendenti hanno vantato una crescita maggiore rispetto ai brand alberghieri, sia in termini di tariffe medie giornaliere che di fatturato generale.

È poi proseguito il trend dei soft brand, hotel nati dalle costole delle grandi catene. Questi brand cercano di imitare gli hotel indipendenti in molti aspetti e di rispondere al trend di una sistemazione alternativa. Le esperienze offerte sono realizzate su misura per uno specifico segmento di mercato o per offrire un’atmosfera locale. Tutto questo dimostra come gli hotel indipendenti siano ben posizionati nel mercato attuale, tanto da poter puntare su esperienze uniche e autentiche e una intensa personalizzazione.

La battaglia per le prenotazioni dirette

Secondo i dati di mercato di Phocuswright, il valore delle prenotazioni dirette continua a crescere in termini assoluti. La quota delle prenotazioni dirette è, tuttavia, in una fase di graduale declino. I siti di prenotazione sono già i principali protagonisti dei mercati delle aree principali ad eccezione del Nord America, dove una quota significativa del mercato è ancora nelle mani delle grandi catene.

Spicca tuttavia il crescente ruolo del metasearch come strumento critico per i viaggiatori che prenotano gli hotel online. Da un recente rapporto di EyeforTravel e Fornova è emerso che il 73% dei viaggiatori intervistati utilizza regolarmente i siti di metasearch, mentre il 44% se ne serve per effettuare le prenotazioni.

Il 73% dei viaggiatori usa regolarmente i metasearch

Il metasearch rappresenta per gli hotel un’occasione preziosa per ricevere prenotazioni dirette a impatto elevato. Grazie a strumenti come Rate Connect di trivago, gli hotel possono definire campagne efficaci basate sul costo per click, per competere così con i grandi siti di prenotazione sia a livello globale che in mercati specifici. In più, un sistema di offerte automatizzato e intelligente rende più semplice gestire un budget per le campagne.

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Tecnologia per hotel

Gli assistenti vocali

Gli assistenti vocali sono sempre più diffusi, sui telefoni e in casa. Amazon ha lanciato quest’anno dispositivi Echo appositamente pensati per il settore degli hotel, grazie ai quali gli ospiti possono porre domande specifiche relative all’hotel, formulare richieste al servizio di concierge e controllare le luci, la temperatura, la televisione e la musica nella propria stanza. Per gli albergatori, poter usufruire sempre più di spazi dotati di assistenti vocali rappresenta l’occasione per aumentare il fatturato e la soddisfazione degli ospiti. Per realizzare tutto ciò è necessario incoraggiare l’uso di servizi in loco che generano introiti e migliorare la comunicazione tra il personale dell’hotel e gli ospiti.

Blockchain

Alcuni pionieri hanno iniziato a utilizzare la blockchain per le principali applicazioni di ospitalità, tra cui funzioni come pagamenti sicuri, identificazione e sicurezza e programmi fedeltà. Nonostante l’entusiasmo dimostrato a favore delle criptovalute nel 2018, per molti albergatori l’impatto della tecnologia blockchain è ancora relativo. Secondo un rapporto di Phocuswright, questo settore è il “nuovo selvaggio West” e, sebbene la tecnologia abbia tutto il potenziale di rivoluzionare il settore, gli albergatori devono mantenere un atteggiamento accorto e scettico. Chi ha deciso di adottare la tecnologia precorrendo i tempi deve chiedersi se la blockchain aggiunga realmente valore a un prodotto, o non sia invece una parola d’ordine passeggera, che non lascerà alcun vantaggio.

La sicurezza digitale

Quello della sicurezza digitale è stato uno dei temi cardine del 2018. L’utilizzo di un tipo comune di schede elettroniche che consentirebbe la creazione di chiavi master non tracciabili ha messo in luce i rischi della sicurezza delle strutture alberghiere. Al tempo stesso, la crescita dell’Internet delle cose offre agli hacker nuovi punti d’accesso e, di conseguenza, nuove sfide alla sicurezza di rete. Sebbene non vi siano ancora soluzioni infallibili, è importante che gli hotel di ogni tipo e dimensione prendano in considerazione la questione della propria sicurezza, fisica e digitale, e che introducano misure concrete per proteggere i dati dei clienti memorizzati.

Gestione degli hotel

La sicurezza del personale

Negli Stati Uniti, una serie di riforme legali e di modifiche alle normative alberghiere ha portato alla prima implementazione di pulsanti antipanico per i membri del personale in hotel. Alcuni sindacati hanno criticato il provvedimento, ritenendolo insufficiente, e richiesto la messa al bando in tutto il settore degli ospiti accusati di molestie sessuali. Nell’era del movimento #metoo, la decisione riflette le aspettative di un ambiente di lavoro sicuro per il personale, che riguarda perciò anche la prevenzione delle molestie.

Sostenibilità

Il 2018 ha acceso i riflettori anche sulle aspettative degli ospiti in materia di sostenibilità ambientale. Una ricerca condotta da Hilton ha rivelato che il 20% degli intervistati ha dichiarato di informarsi attivamente sull’impegno ambientale e sociale di un hotel prima di effettuare una prenotazione. Un ulteriore 13% ha dichiarato che utilizzerebbe tali informazioni, se fossero facilmente accessibili. Il 62% degli interpellati, d’altro canto, cambierebbe brand se avesse informazioni su pratiche aziendali non etiche, ad esempio relative alla gestione ambientale. Ciò indica che solo una minoranza significativa di ospiti è attivamente influenzata dalle credenziali ambientali dell’hotel, ma anche che una notizia negativa legata alla cattiva gestione ambientale può avere un impatto enorme sulla reputazione di un brand.

La motivazione principale per aumentare la sostenibilità può giungere però anche da questioni economiche, come, ad esempio, la necessità di ridurre gli sprechi alimentari. Secondo una ricerca condotta da Champions 12.3, una partnership internazionale di aziende e leader governativi, gli hotel hanno ottenuto un ritorno dell’investimento di 7 dollari per ogni dollaro speso per la sperimentazione di programmi di riduzione degli sprechi alimentari. Adottando tali programmi e rendendo facilmente accessibili le informazioni sui propri impegni ambientali, gli hotel possono attrarre un segmento di mercato sensibile alle tematiche ambientali e, nel frattempo, aumentare i propri guadagni.

Credi ci siano stati altri cambiamenti o eventi importanti nel settore alberghiero nel 2018? Inserisci i tuoi commenti qui in basso.


Immagine principale: foto di Lucas Gallone su Unsplash

Fonti:

Champions 12.3, Eyefortravel, Hotel Management, New York Times, Phocuswire (assistenti vocali), Phocuswire (rischi sulla sicurezza dell’Internet delle cose), Phocuswright (blockchain), Phocuswright (dimensioni del mercato), Reuters, Revfine, Security Intelligence, Skift

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